Renato Cortese

Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e, nel 1991, ha fatto ingresso nei ruoli direttivi della Polizia di Stato.

Assegnato alla Questura di Palermo, ha iniziato il proprio percorso investigativo presso la Sezione Catturandi della Squadra Mobile, dapprima come Vice Dirigente e, dal 1998, come Dirigente. In questo contesto ha preso parte ad alcune delle più significative operazioni di contrasto alla criminalità organizzata.

Nel 1996 ha contribuito alla cattura di Giovanni Brusca, indicato quale esecutore materiale della strage di Capaci.

Nel 1997 ha ottenuto la promozione per merito straordinario al grado di Commissario Capo per la cattura del latitante Pietro Aglieri, ritenuto tra i mandanti della strage di via d’Amelio.

Nel 2003 è stato assegnato al Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato, dove ha coordinato e sviluppato complesse attività investigative culminate nell’arresto e nella condanna di numerosi latitanti di elevato spessore criminale. Tra queste, assume particolare rilievo la cattura di Bernardo Provenzano, avvenuta a Corleone l’11 aprile 2006.

 Per tale risultato è stato promosso per merito straordinario al grado superiore, accedendo al ruolo dirigenziale.

Nel 2007 ha assunto la guida della Squadra Mobile di Reggio Calabria, distinguendosi per incisive operazioni contro la ’ndrangheta che hanno portato all’arresto di centinaia di affiliati alle cosche operanti nella provincia reggina. Tra i principali successi investigativi figurano la cattura dei responsabili della strage di Duisburg, compreso il latitante Giovanni Strangio, arrestato ad Amsterdam, e quella del boss Giovanni Tegano, latitante dal 1993. Ha inoltre coordinato l’operazione “Crimine”, conclusasi con l’arresto di circa 300 appartenenti all’organizzazione mafiosa attiva tra Reggio Calabria e Milano, contribuendo a far emergere la struttura verticistica della ’ndrangheta e le sue articolate ramificazioni nel Nord Italia, in diversi Paesi europei e oltre oceano.

Dal 2012 al 2015 ha diretto la Squadra Mobile di Roma.

Promosso Dirigente Superiore della Polizia di Stato, nel 2015 è stato nominato Direttore del Servizio Centrale Operativo.

Il 1° marzo 2017 è stato nominato Questore della provincia di Palermo. Il 29 dicembre 2017, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno, lo ha promosso Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza.

Dal 2022 ha ricoperto l’incarico di Direttore dell’Ufficio Centrale Ispettivo.

Il 3 luglio 2023 viene nominato Prefetto.

Attualmente ricopre l’incarico di Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, mettendo a disposizione dell’Amministrazione una consolidata esperienza investigativa e manageriale maturata ai massimi livelli istituzionali.